​Arriviamo all’aeroporto di Zante con Volotea, in partenza da Napoli e prendiamo l’auto noleggiata tramite il sito Rentalcars, presso Green Motion.

In venti minuti raggiungiamo il Castello Panorama a Limni Keri, prenotato su Booking.com.

La prima impressione che abbiamo è estremamente positiva, l’aspetto è quello caratteristico delle isole greche, strade che attraversano uliveti secolari e panorami mozzafiato.

L’aparthotel sorge su un piccolo promontorio a ridosso sul mare ed offre un terrazzino dal quale poter ammirare la baia di Limni Keri.

Accanto al Castello Panorama si trova il Poseidon, una taverna caratteristica greca, ordiniamo una porzione di meatballs, polpettine di carne speziate e fritte e insieme ci portano fettine di pane con sesamo, olio (spettacolare quello greco) e spezie, una Moussaka servita nella terracotta e uno Soulaki di agnello con patatine fritte, insalata di pomodori, cetrioli e riso.

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Dopo questa cena succulenta andiamo a passare la serata e bere un drink a Laganas.

Un’orda di giovani e giovanissimi età media 19 anni, per strada tantissimi bar che offrono drink a prezzi modici.

Alcuni bar offrono drink gratuiti se si riesce a segnare un rigore nella porta di calcio allestita fuori.

Saltano all’occhio diverse farmacie e guardie mediche, probabilmente perché, visto lo stato di ubriachezza dei ragazzi, il coma etilico è all’ordine del giorno 😁

Il PRIMO giorno di mare lo trascorriamo a Banana Beach, sopravvalutatissima in relazione alle spiagge che abbiamo visto nei giorni successivi, mare senza alcun riflesso particolare, simile a quello di Rimini, spiaggia grande, consigliata solo se si è amanti dei water sports, moto d’acqua e similari.

Il SECONDO giorno raggiungiamo Porto Limnonias, un’insenatura che ricorda molto un fiordo, con acqua azzurra e cristallina, l’unica pecca è che non si tratta di una vera e propria spiaggia, ma sono terrazzamenti di roccia sui quali non si sta molto comodi, gli ombrelloni sono allestiti, in alto, lontano dall’acqua.

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Dopo aver fatto un gran bel bagno in quella che sembra una piscina naturale, decidiamo di cambiare spiaggia e sulla strada del ritorno a Limni Keri vediamo tra le indicazioni stradali Agios Sostis, una veloce occhiata alle foto di Google e decidiamo di trascorrere lì il resto della giornata.

Con nostra grande gioia l’acqua era pulitissima e tiepida, la spiaggia molto stretta (ci stava al massimo una fila di asciugamani) ma con molte zone all’ombra.

La sera decidiamo di visitare il centro di Zakinthos, ad una prima occhiata si presenta molto diversa da Laganas, in quanto è piena di coppie e famiglie di turisti. Non mancano ristorantini tipici, lounge bar e negozi di souvenirs.

Interessante è anche la passeggiata sul lungomare, presso cui sono attraccati tanti velieri e yacht trai quali spiccava quello di Roberto Geissini, che abbiamo scoperto, poi, essere uno stilista tedesco ma di chiare origini nostrane. Dall’altro lato della strada si susseguono tutta una sere di ristoranti e locali, ognuno specializzato in un tipo di cucina: ristoranti grill, ristoranti di pesce, e taverne tipiche che proponevano cucina greca, tra questi spicca Pita Pita che ci ha deliziati con la pita più buona assaggiata durante tutta la vacanza.

Il TERZO giorno lo dedichiamo all’escursione presso la “spiaggia del  relitto” conosciuta in zona come “Navagio, Shipwreck Beach”, la spiaggia più famosa dell’isola e annoverata fra le spiagge più belle del mondo.

Si tratta di una spiaggia di sabbia granulosa e bianca che si alterna a piccoli sassolini, incastonata tra altissime scogliere, raggiungibile solo in barca. Il posto più comodo per raggiungerla è Porto Vromi, con imbarcazioni che offrono il giro delle grotte e ti lasciano sulla spiaggia. Fino alle 19:00 è possibile prendere una qualsiasi delle innumerevoli imbarcazioni che vanno e vengono da Porto Vromi, pagando, all’andata, un ticket di 20 Euro a persona.

Porto Vromi

Il mare è  ricco di sorgenti sulfuree, che le conferiscono un colore molto particolare, tendente all’azzurro-bianco. Sulla spiaggia si trova il relitto di una nave di contrabbandieri, salpata dalle coste turche, nel 1980, e arenatasi  per sfuggire alla guardia costiera greca.

foto relitto

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Sulla spiaggia del Navagio ,“naufragio” in greco, non vi sono punti di ristoro, ma è possibile fino ad esaurimento scorte, servirsi di panini, frutta e bibite da personale con frigo da spiaggia collocato all’ombra del relitto.

La spiaggia è immensa e da un lato della scogliera si proietta un’ombra che, nel pomeriggio, arriva a coprirne una buona parte.

La sera andiamo ad Argassi, un’altra località frequentata dai turisti, per la maggior parte italiani. Abbiamo avuto l’impressione che fosse una sorta di “ibrido” tra Laganas e Zakynthos, bar e vita notturna alternati a taverne caratteristiche e negozi di souvenirs. È il posto più conveniente se avete intenzione di acquistare souvenirs e prodotti tipici da portare a casa.

Il QUARTO giorno noleggiamo un’imbarcazione per raggiungere Marathonissi, l’isola delle tartarughe. L’isolotto è situato nella Baia di Limni Keri, presso cui è possibile prendere una barchetta e raggiungere facilmente l’isola.

Marathonissi ha due spiagge, una grande e l’altra più piccola, con sassolini e acque cristalline. Delle tartarughe però nessuna traccia 🙂

isola tartarughe

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Dopo una bella giornata passata sulle spiagge di Marathonissi e a largo a fare tuffi raggiungiamo il porto e finiamo di trascorrere la giornata sulla spiaggia di Limni Keri.

Questa spiaggia è molto piccola e piena di famiglie greche che si godono il fresco offerto dagli alberi rigogliosi che si sporgono sul mare.

Porto di Limni Keri

Il QUINTO giorno lo dedichiamo alla bellissima Xigia Beach, una piccola insenatura raggiungibile scendendo su dei gradini scavati nella scogliera. Il mare è meraviglioso, e il suo colore è paragonabile a quello della spiaggia del relitto, perchè anche qui si trovano sorgenti sulfuree come si evince subito dall’odore dell’aria, più percepibile rispetto al Navagio, visto che la spiaggia è più piccola, comunque l’aria non è per niente sgradevole, anzi fa molto bene al sistema respiratorio.

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Il SESTO giorno andiamo alla spiaggia di Agios Nikolaos, una spiaggia adiacente ad un piccolo porticciolo, l’acqua è di un colore meraviglioso, piena di pesciolini e di una temperatura gradevole. Sulla spiaggia ci sono alberi sotto la cui ombra ci si può riparare e lettini su cui stendersi gratuitamente. Il ristorantino che si affaccia sul mare offre agli avventori pasti di carne e pesce fresco succulenti a prezzi onesti, come d’altronde in tutta la Grecia.

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Il giorno della partenza avevamo l’aereo di sera, ma dovevamo lasciare la camera, quindi alloggiamo ad Argassi, in un residence “Castello Beach Hotel” situato proprio sulla spiaggia. Qui compriamo gli ultimi souvenirs, mangiamo l’ultima pita e passiamo qualche ora sulla spiaggetta del residence. Dopo aver visto il mare meraviglioso delle spiagge di Zante quello di Argassi ci delude molto, la spiaggia è strettissima, non c’è neanche lo spazio per una fila di sdraio il mare è scuro, agitato e piano di alghe.

Lo spazio tra la spiaggia e il residence è occupato dal Castello Beach Bar, molto carino e con tanti tavoli e divanetti che prepara un ottimo caffè freddo.

È ora di tornare a casa…alla prossima

 

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